PARTE SECONDA
LO SPIRITO DI PROFEZIA DEL BEATO FRANCESCO
CAPITOLO XVII
CON LA PREGHIERA
FA SCATURIRE ACQUA DA UNA ROCCIA
PER DISSETARE UN CONTADINO
632 46. Francesco voleva un giorno recarsi ad un
eremo per dedicarsi più liberamente alla contemplazione;
ma, poiché era assai debole, ottenne da un povero contadino
di poter usare del suo asino.
Si era d'estate, ed il campagnolo che seguiva il Santo arrampicandosi
per sentieri di montagna, era stanco morto per l'asprezza
e la lunghezza del viaggio. Ad un tratto, prima di giungere
all'eremo, si sentì venir meno riarso dalla sete. Si
mise a gridare dietro al Santo, supplicandolo di avere misericordia
di lui, perché senza il conforto di un po' d'acqua
sarebbe certamente morto.
Il Santo, sempre compassionevole verso gli afflitti, balzò
dall'asino, e inginocchiato a terra alzò le mani al
cielo e non cessò di pregare fino a quando si sentì
esaudito. «Su, in fretta - gridò al contadino
- là troverai acqua viva, che Cristo misericordioso
ha fatto scaturire ora dalla roccia per dissetarti».
Mirabile compiacenza di Dio, che si piega così facilmente
ai suoi servi! L'uomo bevve l'acqua scaturita dalla roccia
per merito di chi pregava e si dissetò alla durissima
selce. Non vi era mai stato in quel luogo un corso d'acqua,
né si trovò dopo, per quante ricerche siano
state fatte.
Quale meraviglia, se un uomo ripieno di Spirito Santo riunisce
in sé le opere mirabili di tutti i giusti? Non è
certo cosa straordinaria, se ripete azioni simili a quelle
di altri Santi chi ha il dono di essere unito a Cristo per
una grazia particolare.